Come aprire la tua startup di successo: la Guida COMPLETA

Tutti sogniamo di avviare una startup. È una grande sensazione sapere che si può fare qualcosa che nessun altro può fare, e farlo meglio di chiunque altro.

Ma iniziare un'attività non è così facile come sembra. Una startup può essere molto redditizia, ma per avere successo richiede una grande quantità di duro lavoro e pazienza. La sfida numero uno che gli imprenditori devono affrontare è proprio come iniziare. Ed è per questo che iniziare un'attività è più facile a dirsi che a farsi.

Sapere come aprire una società può essere complesso, e se si vuole iniziare nel modo giusto, il processo può richiedere anche più tempo del previsto. Ecco perché voglio darti tutti i consigli che posso per aiutarti ad avviare una startup di successo

Cos'è una startup?

avviare startup cover

Una startup può essere definita come una nuova azienda o business che si sta sviluppando. Un'organizzazione che si trova nella fase iniziale della crescita e che ha appena iniziato a svilupparsi. 

La definizione di una startup potrebbe essere diversa a seconda della nazione. In Italia è definita come qualsiasi azienda che abbia meno di 5 anni di attivtà sulle spalle.

Alcuni poi pensano che la Startup debba necessariamente avere a che fare con le nuove tecnologie. Questo è vero solo in parte. Se la Startup ha determinati requisiti, può definirsi impresa innovativa, altrimenti no. Dal punto di vista giuridico rimane comunque una società a tutti gli effetti, solo appena nata.

Quali sono le caratteristiche di una startup?

Come abbiamo detto, è solo l'età anagrafica a differenziare una startup da qualsiasi altra azienda. Tuttavia, nel settore si usa associare ad una startup anche altri requisiti, importati dagli USA dove le startup degli ultimi 30 anni hanno cambiato il mondo:

  • Scalabilità: Un'azienda scalabile è quella che è in grado di crescere esponenzialmente senza richiedere un afflusso massiccio di risorse.
  • Replicabilità: La ripetibilità è una misura del potenziale del business model di essere ripetuto su una scala più piccola, poi replicato in diversi periodi di tempo e regioni geografiche.
  • Innovazione: Le startup sono nate per riempire un vuoto in un mercato. Sono nate per innovare in un modo nuovo e soddisfare un bisogno che ancora non esiste.
  • Evoluzione rapida: Qualsiasi aspirante imprenditore sa che le startup sono in continuo cambiamento ed evoluzione e devono adattarsi e cambiare per sopravvivere e crescere. 
lean startup

Che differenza c'è tra aprire una azienda classica e una start up?

Nessuna! Come già detto una startup è qualsiasi azienda con meno di 5 anni di attività. Discorso diverso se invece parliamo di startup innovative, che hanno una fiscalità privilegiata, requisiti stringenti e tutta una serie di formalità da seguire. Hanno il vantaggio di poter accedere a particolari opportunità di finanziamento e a fondi di garanzia governativi.

Se vuoi saperne di più sulle startup innovative ti invito a consultare l'apposita guida del Ministero dello Sviluppo Economico

BRAND VINCENTE

Il metodo passo-passo per creare un Business di successo, minimizzando il rischio di fallire, anche se non sai da che parte iniziare e non hai un capitale da investire

Quali Sono i Requisiti da Rispettare per Fondare una Startup Innovativa?

Li trovi indicati in questa esauriente guida del MISE

Perché Creare una Startup?

Se ti fai questa domanda è perché in fondo in fondo ti stai chiedendo.... chi me lo fa fare?

Capisco perfettamente. Perché dannarsi l'anima in un'impresa dannatamente difficile, quando invece potresti stare comodamente sul divano a guardare una bella serie TV? La verità è che 9 startup su 10 falliscono. Perciò, se fossi in te, ci penserei seriamente prima di imbracarmi in questa impresa.

Se invece vuoi proseguire… ti capisco ugualmente. Chi ha il fuoco interiore dell'imprende, come me e come te, difficilmente può farlo tacere a comando.

Allora, perché creare una startup?

Il primo vantaggio è che hai molta flessibilità, il che significa che puoi cambiare il tuo modello di business in qualsiasi momento, o anche iniziare un business diverso. Puoi anche concentrarti sul tuo core business e prendere rischi che potrebbero non essere possibili per un'azienda più consolidata. Finché hai una struttura snella, veloce e smart, puoi cambiare velocemente direzione, mentre le aziende strutturate sono inevitabilmente più lente.

Un altro vantaggio è che si possono ridurre i costi di avvio di un'attività. La burocrazia è limitata e soprattutto, è molto più economico che aprire una società classica.

Terzo motivo: se sei nel 5% di start-up che sopravvivono, puoi fare una barcata di soldi. Ebbene si, le startup che sfondano vincono tutto il banco e diventano potenzialmente milionarie. Quando questo avverrà potai decidere se continuare a portare avanti l'azienda, facendola crescere e magari un giorno quotandola in borsa, oppure potrai fare una exit, cedendo le tue quote o un ramo di azienda in cambio di abbondante liquidità

Come creare una startup?

Se sei seriamente intenzionato ad avviare la tua attività d' impresa di successo, sei disposto a soffrire per il tuo sogno, a passare innumerevoli ore cercando di rendere la tua idea di business una realtà e a rinunciare ai tuoi fine settimana per rendere il tuo business una azienda di successo, allora è giunto il momento per spiegarti come fare si che tutto questo possa accadere minimizzando gli errori, le perdite di denaro e gli sprechi di tempo

Ora ti indicherò come potrai costruire la tua startup partendo da zero, anche se sei senza soldi e non hai nessuna esperienza imprenditoriale.

Trova un'Idea di Business

sviluppare idea imprenditoriale cover

La prima cosa che devi fare, ovviamente è farti venire una buona idea imprenditoriale. Magari la hai già... forse ci pensi da una vita… oppure ti è venuta ieri mentre riflettevi sul significato della vita. Oppure ancora hai diverse idee di business tra cui scegliere.

In ogni caso devi sapere qualcosa di sconcertante: non è l'idea di business in sé che conta, ma il modo in cui la metti in pratica. Gli americani dicono che l'idea conta per l1% e l'execution per il 99%

Perciò non ci pensare troppo… 

E poi trova qualcosa di semplice. Più la tua idea imprenditoriale è semplice, più facile sarà metterla in pratica. Più è complessa, più problemi troverai lungo la strada.

E poi fa si che la tua idea sia veramente qualcosa che interessa al mercato. Ricorda che il 50% delle startup fallisce entro il primo anno perché il mercato non ha bisogno della loro idea. Perciò non farti prendere dall'entusiasmo, e invece chiediti cosa vuole davvero il tuo mercato di riferimento.

Valida l'idea per capirne il potenziale

test di mercato per nuovo prodotto

La conseguenza diretta di quanto detto sopra. Ok, hai capito quale è la tua idea di business e pensi che abbia davvero del potenziale. 

Adesso per prima cosa assicuratene. Dovrai convalidare l'idea in tre modi.

In primo luogo, dovrai capire se è tecnicamente fattibile. E' un'idea possibile da realizzare? Puoi ottenere gli spazi fisici necessari? Questo si chiama "validazione del prodotto".

In secondo luogo, dovrai convalidare se è un business model fattibile. Farai abbastanza soldi da coprire i costi fissi? Ci saranno abbastanza risorse economiche per le tue esigenze? In caso contrario, potresti voler ripensare alla tua idea. Questa è la "validazione del modello di business"

In terzo luogo, dovrai capire se si tratta di un business fattibile. Hanno già fatto quello che stai facendo tu? Come pensi di portare la tua idea sul mercato? Questa è chiamata "validazione del mercato" ed è anche la più importante nelle prime fasi di avvio delle nuove imprese.

Se ti interessa ho scritto un approfondito articolo su come sviluppare un'idea imprenditoriale che parla proprio di questi temi in grande profondità.

Analizzare il Mercato

Analisi di mercato

La tua idea è qualcosa di cui la gente ha bisogno? Pagheranno per averla? Queste sono le domande a cui devi rispondere prima di iniziare la tua startup.

In breve, l'idea deve essere sia un problema che una soluzione.

  • Devi avere un problema che le persone hanno e per il quale sono disposte a pagare.
  • Devi anche avere una soluzione, un modo per fornire loro il problema.
  • Devi trovare un modo per vendere loro la tua soluzione.

Per fare tutto questo devi conoscere perfettamente il tuo mercato di riferimento. La prima cosa da fare è scoprire cosa c'è nella mente dei tuoi clienti e il modo migliore per farlo è osservare i tuoi clienti.

  • Di cosa parlano?
  • Come si comportano?
  • Come passano il loro tempo?
  • Hanno un problema specifico o semplicemente non gli piace la soluzione attuale?
  • Come pagano?
  • Sono contenti dei prodotti della concorrenza che usano per risolvere il problema?
  • Se ne lamentano?
  • Hanno un'alternativa?

Tutte queste richieste di mercato sono informazioni preziose che puoi ottenere con una seria analisi di mercato e con gli adeguati strumenti di marketing.

Gli strumenti di marketing sono uno strumento molto potente per imparare come pensano le persone e di cosa hanno veramente bisogno. Ci sono diversi strumenti disponibili, come i focus group e le indagini sui clienti. 

Puoi approfondire tutto ciò in questa maxi-guida sulle analisi di mercato

Crea uno smoke test o un MVP

0 mvp cover

Quando vogliono aprire una attività d' impresa, molte persone pensano, come prima cosa, di dover aprire Partita Iva. Invece di solito quello è l'ultimo passo. Prima di imbarcarti in un'impresa imprenditoriale, devi essere sicuro che i tuoi potenziali clienti vorranno comprare il tuo prodotto

Tra l'altro sarebbe bene che il prodotto non lo sviluppassi prima di avere superato questo punto. Esattamente. Dovresti vendere il prodotto prima di averlo creato. Se fai il contrario, come fanno tutti, quasi sicuramente fallirai.

Capisco che questo concetto sia difficile da comprendere perciò ti faccio un esempio molto semplice: 

Supponiamo che tu voglia aprire un sito web dove le persone possono vendere i loro prodotti. Una specie di Amazon diciamo. Così progetti il sito web, trovi un nome di dominio e un servizio di hosting, contatti i fornitori, investi qualche migliaio di euro e poi lanci il tuo sito web.

Ora, come fai a sapere se il tuo sito sarà un successo mentre sei li che lavori duramente?

È semplice: non lo sai.

La ragione è banale: non hai ancora venduto nulla. Se lanci un sito web senza avere già clienti, come farai a sapere se funzionerà? Non puoi. Non c'è modo di sapere se funzionerà perché non hai dati su cui basare il tuo giudizio.

Ora immagino tutto questo su una scala molto più grande.

Per un sito web e-commerce, burocrazia e tutto quanto spendi... diciamo... 5000euro

Supponiamo invece che vuoi aprire un ristorante new age perché hai sempre sognato di mixare cibo e spiritualità. Tra licenza, cucina, arredamento, sito, grafica, certificazioni, burocrazia e un sacco di altre cose spendi 300000 euro.

Alla fine sei pronto, fai l'inaugurazione, apri il locale e.... non viene nessuno. Riesci ad immaginare lo sconforto, l'ansia e il panico che ti può assalire? Accade questo tutte le volte che qualcuno apre un'azienda senza sapere se ne varrà la pena. In Italia, tra l'altro, avviene praticamente sempre. 

Cosa è che dovresti fare invece? Testare la tua idea prima di spendere anche solo un euro. Questa metodologia, tipica dell'approccio Lean Startup, inventato da Steve Blank ed Eric Ries, è l'unica che davvero funziona nel mondo moderno.

Costruisci un prototipo del tuo prodotto, un prodotto che non esiste ancora. Poi inizi a testarlo con persone reali. Testi il design, le caratteristiche, la proposta di valore. Puoi quindi misurare i flussi, le interazioni, l'interesse. E puoi vedere come si comportano i tuoi potenziali clienti. Se si comportano come pensavi, allora puoi decidere se continuare o meno.

Fidati, questo è il modo giusto per procedere. Perciò prima di fare qualunque cosa leggi il mio articolo su come fare un test di mercato

Crea un Business Plan

business plan cover

Sai qual è la ragione principale per cui la maggior parte delle startup fallisce? La mancanza di un business plan realistico

Proprio così, la maggior parte degli imprenditori non hanno un business plan, perciò non sanno dove stanno andando o come arrivarci. Iniziano semplicemente a lavorare e sperano nel meglio.

Purtroppo non funziona così. Ci vuole un'attenta pianificazione se si vuole sperare di avere successo. E la pianificazione è proprio l'obiettivo del progetto di impresa.

Cos'è un business plan? E' la tabella di marcia per la tua impresa innovativa. È un documento che stabilisce i passi da fare per andare dal punto A al punto B. È anche un documento che ti permette di vedere il tuo futuro.

Questa progettazione ti aiuta a fare quattro cose:

1 - ti fa pensare a quello che farai prima di farlo. In questo modo non si commettono errori e non si perde tempo. Non è sempre possibile sapere in anticipo tutto ciò che potrebbe accadere. Tuttavia è meglio avere una chiara indicazione di cosa dovresti fare, per poi eventualmente cambiare in corso d'opera, piuttosto che andare a caso fin dall'inizio

2 - ti dà un'idea precisa di cosa sarà la tua startup, dove andrai, come ci arriverai e cosa puoi aspettarti lungo la strada. Quale sarà la produzione annua necessaria, quale sarà il processo di produzione ecc... Ti dà certezza, e la certezza è la chiave del successo.

3 - ti aiuta a capire quanto ti costerà tutto ciò. Molti sono entusiasti quando iniziano a progettare l'azienda perché già immaginano di fare milioni. In verità tendiamo sempre a sovrastimare i guadagni  sottostimare le perdite. Perciò questo documento è più utile a capire quanto perderai se le cose andranno male, piuttosto che quanto guadagnerai se andranno bene. Riuscirai a capire tutto questo nel momento in cui compilerai un bilancio basato su solide simulazioni finanziarie.

Devi assolutamente fare il business plan della tua nuova impresa. Fortunatamente, ho creato un articolo approfondito che parla proprio di come scrivere un business plan per la tua startup

Trova co-founders

trovare cofounder startup

Questo è un altro di quegli errori che troppo spesso vedo fare alle startup. Non aprirsi a co-founder oppure non cedere quote dell'azienda (equity) ai collaboratori più importanti.

Vedi, quando sei all'inizio e devi costruire praticamente tutto dovrai quasi sicuramente affidarti a dei professionisti per sviluppare alcune componenti strategiche dell'azienda. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di arruolare questi professionisti all'interno della startup, in qualità di soci. In questo modo:

  • riuscirai a coinvolgerli molto di più rispetto se fossero consulenti esterni
  • saranno sicuramente disposti a essere pagati con parcelle inferiori rispetto al normale
  • molto spesso lavoreranno "a gratis" perché siccome è anche un loro progetto, saranno invogliati a farlo andare bene anche uscendo dal loro costo orario.

Se tu paghi un consulente esterno dovrai spendere moltissimo. Se invece lo tiri dentro all'azienda, le cose andranno molto diversamente.

Non sto dicendo chiaramente che devi regalare quote societarie a destra e a manca. Ma che devi bilanciare saggiamente il budget che hai cercando, laddove possibile, di integrare risorse indispensabili all'interno dell'azienda.

Costruire il team

startup dream team

Le persone che lavorano con te sono cruciali per il successo della tua startup. Sono loro che faranno accadere il miracolo.

È molto facile iniziare a lavorare su qualcosa senza sapere chi verrà coinvolto. Ma quando lo fai, è quasi garantito che finirai per fare tutto da solo, o almeno la maggior parte di esso.

Questo è il motivo per cui è così importante prendersi il tempo per sapere davvero cosa vuoi prima di iniziare.

Una volta che avrai chiarito quale sarà il focus della startup e definito il piano di battaglia (il business plan) dovrai arruolare il tuo dream team. Ecco alcuni consigli su come farlo:

1 - Scrivi gli obiettivi della tua startup

2 - Scrivi di quali competenze ed esperienze avrai bisogno per raggiungerli

3 - Specifica quali di queste skill possiedi (tra te ed i co-founder) e quali invece devi necessariamente assumere dall'esterno

4 - Identifica le figure professionali che risolveranno questa mancanza e inizia a cercare possibili candidati

5 - Mentre ricerchi, pensa al ruolo che avrà ogni membro del team, e chi lavorerà meglio con chi.

6 - Scrivi il tipo di relazione che vuoi avere con la tua squadra.

7 - Assicurati che la tua squadra capisca di cosa tratta il tuo business plan. 

8 - Quando hai incastrato tutte le competenze e le personalità, coinvolgili in un primo incontro informale durante il quale si potranno conoscere  l'un l'0altro e fare amicizia

9 - Assicurati, nel tempo, che i vari componenti riescano a relazionarsi in modo costruttivo per evitare di creare attriti o smorzarli subito

10 - Fissa meeting periodici per assicurarti che la timeline del progetto venga rispettata e che ognuno abbia la giusta velocità.

Avvia le attività di Marketing e Inizia a Vendere

piano marketing cover

Se il tuo progetto di business è solido, allora dovrebbe essere chiaro come raggiungere i tuoi obiettivi.

Il problema è che la maggior parte delle persone sottovaluta l'importanza del piano di commercializzazione di prodotti. Pensano che se fanno un buon prodotto stimoleranno il passaparola e diventeranno improvvisamente famosi da un giorno all'altro. Ma questo non è vero.

La maggior parte delle startup fallisce perché non ha abbastanza clienti. E il marketing è proprio la chiave per ottenere clienti. Infatti, è necessario avere clienti prima di poter iniziare a vendere.

Per fortuna, se hai progettato un business plan come si deve, avrai sicuramente lavorato sul piano di marketing necessario a risolvere tutti questi problemi. Se invece non lo hai fatto questo è un ottimo momento per consultare il mio articolo che spiega come creare un piano di marketing strategico

Quando lo arai definito, dovrai solamente impostare le attività di marketing ipotizzate e vedere cosa succede.

Accedi ad un incubatore di startup

incubatore di startup cover

Una delle risorse migliori per le aziende appena nate sono gli incubatori certificati: luoghi fisici dove le startup possono ricevere formazione, supporto e consulenza su come avviare al meglio le iniziative necessarie a decollare. Spesso si riesce anche a trovare accesso a finanziamenti europei o a fonti di finanziamento agevolate.

Una volta che poi l'azienda avrà superato la fase di costruzione, trovato i primi clienti e implementato una strategia di marketing efficace, potrà cercare uno degli acceleratori di startup che aiutano le imprese a crescere velocemente.

Per approfondire leggi questo mio approfondito articolo sugli incubatori di startup

Trova Fondi e Investitori

pianificazione finanziaria startup

Giunti a questo punto, e solo a questo,  è ora di cercare un sostegno finanziario per la tua startup. E' strano perché in genere questo è il primo passo che fanno gli aspiranti startupper.

Ho un'idea -> sicuramente spacca -> cerchiamo subito un investitore -Z dove trovo i soldi per partire?

In verità il ragionamento corretto dovrebbe essere:

Ho un'idea -> analizzo il mercato -> valido l'idea per vedere se può funzionare -> se tutto va bene comincio a cercare fondi

In questo modo quando andrai a cercare potenziali investitori saprai di avere delle carte da giocare. Avrai dati, numeri, magari le prime vendite. Avrai un'idea validata dal mercato, per cui le persone hanno speso soldi. Questo attirerà l'interesse di qualsiasi business angel molto più di un semplice "libro dei sogni" dove descrivi come il Pianeta sarà migliore grazie alla tua idea. Potresti inoltre accedere più facilmente a mutui per le giovani imprese e risorse che faciliteranno la creazione della startup-

Ma come cercare fondi per la tua startup a questo punto? Hai 4 possibilità:

Bootstrapping

La prima è la più semplice e comporta il minor rischio. Si chiama bootstrapping e significa che inizi la tua startup da solo e con qualsiasi risorsa tu abbia a portata di mano. Risparmi di una vita, salvadanaio, prestiti di genitori e parenti, gruzzolo faticosamente risparmiato.

E' la cosa più semplice in assoluto. E se fai le cose bene, preparandoti per tempo, ha rischi molto bassi.

Certo, dovrai tagliare i costi il più possibile. Per esempio, potresti usare strumenti online gratuiti per costruire il tuo sito web invece di pagare un web designer. Dovrai anche lavorare sodo per far conoscere il tuo prodotto.

E dovrai fare tutto da solo.

Ma considera questo: Apple, Facebook e Amazon sono nate così. Perciò anche tu hai solide speranze!

Crowdfunding

La seconda opzione è il crowdfunding. Il crowdfunding è usato per raccogliere piccole quantità di denaro da un gran numero di persone. Funziona permettendo a un prodotto o a un progetto di raccogliere denaro attraverso i canali online.

Detto questo, è il modo più difficile per raccogliere fondi per una startup. Il motivo è che richiede un sacco di lavoro per gestire la campagna e i fondi. La parte migliore però è che ti permette di testare se la tua idea innovativa è qualcosa per cui la gente pagherà. 

Quindi è un ottimo modo per convalidare la tua idea e capire se vale la pena di proseguire.

Business Angel

Chi è un business angel? È una persona che vuole investire in un progetto, ma non è  necessariamente legato al business. Può essere un amico, un parente, un cliente, un consulente che si innamora della tua idea ecc. Può anche essere una persona che non cerca un guadagno di capitale, ma la soddisfazione di rendere fattibile un progetto.

Ma non pensare che sia un'opzione molto facile. Di solito non investono in affari che non capiscono, e non possono assumersi un grande rischio perché non hanno molto capitale. Se riesci a trovare qualcuno che è disposto a investire nella tua idea, sarà perché pensa che ci sia una buona possibilità di farci dei soldi.

Quindi, se vuoi avere successo con questo approccio, dovrai essere in grado di convincere il tuo business angel che il tuo business ha prospettive reali e concrete. Puoi farlo con un solido business plan. Ma se hai validato l'idea e fatto le prime vendite sarà tutto molto più facile.

Venture Capital

E' un livello molto superiore al precedente. 

Quando si cerca un investimento in capitale di rischio, è necessario presentare un profilo aziendale, un business plan, cifre di vendita, un team capace, un piano di marketing e un piano finanziario.

Questo è il modo più comune per cercare finanziamenti. E se hai una comprovata esperienza di successo, sarà molto più facile. Quindi, di nuovo, se hai un progetto solido e un'idea validata, non avrai problemi.

Ovviamente in questo caso salgono anche i rischi per te: rispetto ad un business angel, le cifre in gioco sono molto più alte. Ma di conseguenza cresce la probabilità che tu diminuisca il tuo livello di controllo sul destino dell'azienda

Puoi approfondire l'argomento su questo articolo del Sole 24 Ore

Sviluppa il Prodotto o Servizio

sviluppare prodotto

Finalmente, a questo punto, potrai iniziare a lavorare sul prodotto della tua startup. Infatti se hai le idee chiare, un'idea imprenditoriale validata per cui le persone pagheranno, un business plan che ti indica la via e soldi da investire, sei pronto per sviluppare il prodotto.

Paradossalmente, se fai le cose in questo ordine, questo step sarà il più facile di tutti.

Perché avrai già la strada spianata e la certezza di vendere. Il peggio che può succedere è che tu debba fare un pivot: cambiare la destinazione d'uso del prodotto (oppure alcune caratteristiche importanti) e ricominciare sul nuovo percorso. Ma se hai fatto le cose bene durante la pianificazione, questo problema sarà poco probabile.

Certo potresti trovarti di fronte ad un competitor che intercetta la tua idea ed entra nel tuo mercato. Ma questo è un rischio di cui ti puoi accorgere velocemente se continui ad analizzare i concorrenti nel tempo.

Fonda la Start up e scegli la Forma Giuridica

Ho inserito questo passo per ultimo ma non è per forza detto che tu non voglia affrontare questa fase precedentemente. Sicuramente, se vuoi essere un imprenditore, dovrai capire le diverse forme di società che puoi associare alla startup e dovrai anche sapere cosa comporta ognuna di esse.

Non è così facile come sembra. Ci sono molte forme societarie:

  • Ditta individuale
  • Società di persone
  • Società di capitali

Ognuna di essere ha pro e contro. Comunque, se vuoi aprire una startup innovativa dovrai molto probabilmente aprire una SRL

Qui trovi un'analisi molto più approfondita su quale forma giuridica scegliere per la tua startup

Tuttavia voglio darti un consiglio poco considerato: valuta attentamente la pianificazione fiscale. Spesso questa parte dell'azienda viene delegata al commercialista. Ma è un grave errore. 

Non è il commercialista che si deve occupare della tua fiscalità Sei tu in quanto imprenditore. Il commercialista al limite ti consiglierà da un punto di vista tecnico e contabile. 

Domande e Risposte

Giunto a questo punto sai tutto ciò che devi fare per avviare la tua startup partendo da zero, anche sei senza soldi e non sai da che parte cominciare. Tuttavia ci sono altre cose che potresti voler sapere. Domande che ricevo quotidianamente da molti clienti e che forse potrebbero interessanti. Perciò ho raccolto qui alcune considerazioni che forse vorrai leggere.

Quanto costa fare una start up?

E' molto difficile capire quali siano i costi di apertura di una startup. Dipende da un'infinità di variabili che non posso elencare esaustivamente in un articolo di blog. Tuttavia proviamo a ragionare sui primi costi che dovrai sostenere:

  1. costi di apertura: sono quelli legati alla dichiarazione di inizio attività. Comprendono notaio, tasse, bolli, iscrizione al registro delle imprese, presentazione della domanda ecc... Li puoi trovare molto dettagliati in questo articolo sui costi di una startup
  2. costi di marketing: sono quelli in assoluto più sottovalutati ed invece più importanti. Se per una azienda già avviata i costi di marketing dovrebbero andare tra il 10% ed il 30% del fatturato, per una startup possiamo stimare un 50% del budget complessivo
  3. costi di sviluppo: riassumono il costo del personale che dovrà sviluppare il prodotto, più tutti coloro che lavoreranno al progetto. A questa parte dedicherei "tutto" quello che avanza dopo aver soddisfatto i primi due punti.

Conviene aprire una startup in Italia?

burocrazia italia

Domanda difficilissima... la cui risposta deve tenere conto di numerosi fattori:

  • l'Italia è molto indietro rispetto agli altri paesi, quindi c'è molto terreno da recuperare
  • l'ambiente non è dei più favorevoli. Intendo che l'Italia è un paese vecchio ,popolato in gran parte da vecchi. Quindi non c'è grande interesse nel futuro. Saranno pochissime le persone che crederanno in te e ancora meno quelli disposti ad investire
  • In Italia il Marketing non esiste, è una americanata che non serve. Questo è il motivo per cui 9 startup su 10 falliscono.
  • La tassazione come sappiamo, è altissima. Quindi non sarà facile guadagnare. Tuttavia è così in tanti altri paesi europei, quindi non dobbiamo usare questa come scusa
  • La burocrazie è infernale. Se non ha mai lavorato in proprio , non hai idea di quale disastro ci sia in Italia. Hai una domanda per le pubbliche amministrazioni? Non troverai mai una risposta definitiva. Ogni funzionario avrà una sua ipotesi e ti dirà una cosa diversa. Poi un giorno arriverà l'Agenzie delle Entrate e ti farà il mazzo. E' così e basta.

Quindi? conviene aprire una startup i Italia oppure no? Secondo me si, ma devi essere pronto a sacrifici di gran lunga superiori a quelli che potresti trovare all'estero.

Da dove devo iniziare per fondare una startup?

Torna all'inizio dell'articolo e leggilo con attenzione.

Quali sono le ragioni per avviare una startup da solo?

Sarai più flessibile, veloce e agile. e spenderai molto meno. Ma ci metterai molto più tempo a fare le cose.

Quali sono i segni di una start-up scadente?

Se non hai validato il prodotto e l'idea prima di sviluppare la startup, quasi sicuramente fallirai. Le statistiche sono impietose ma oneste: 9 startup su 10 falliscono

Quali sono i settori migliori per aprire una startup?

In Italia praticamente tutti. Siamo talmente indietro che c'è ampio spazio per tutti. Dai un'occhiata in USA. Se trovi una startup che qui non c'è, potresti essere il primo ad aprirla.

Cosa rende una startup un successo?

Una attenta e meticolosa pianificazione, un solido piano di marketing, un posizionamento di mercato unico ed inattaccabile, un fondatore esperto e con "le palle"

Aprire la startup senza soldi, si o no?

Si puoi farcela. Devi partire un bootstrapping e finanziare la startup con le prime vendite. Se segui il piano che ti ho mostrato in questo articolo ce la puoi fare.

Conclusione

In conclusione, spero che questo post ti aiuti a fare i primi passi verso l'avvio della tua attività di successo. 

Ci sono molti consigli che si possono dare quando si tratta di iniziare una nuova attività.

Tuttavia, la cosa più importante è essere persistenti e non avere paura del fallimento. Essere persistente ti permetterà di superare gli ostacoli iniziali e avere successo a lungo termine, e non avere paura del fallimento ti permetterà di imparare dai tuoi errori e alla fine trionfare.

Non avere fretta. Prenditi il tuo tempo e quando senti di essere pronto, pianifica attentamente l'impresa. Ricorda, avere una grande idea non è sufficiente. Hai bisogno di un grande piano per essere in grado di iniziare il tuo business di successo

Sull'Autore

Ing. Luca Manitto

Ingegnere, Imprenditore Digitale e Consulente Marketing Vivo a Genova, ho 40 anni e sono papà diun bimbo di 4 anni Nel lavoro aiuto aziende e professionisti a creare la loro azienda online. Nella vita mi interesso di politica ed economia. Nel tempo libero medito e faccio sport


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