Posizionamento su google e motori di ricerca: Strategia completa in 7 passi

Ottenere un buon posizionamento su Google e sui motori di ricerca è uno dei pilastri del successo di qualsiasi business moderno. Posizionare il proprio sito Web nelle prime posizioni dei risultati di ricerca permette infatti di ottenere importantissimi benefici:

  • aumenta la visibilità del sito, migliorando la diffusione del brand
  • aumenta le visite al sito, portando più persone a consultare i servizi della tua azienda
  • permette di farsi trovare da chi ha bisogno di prodotti o servizi come i tuoi
  • fornisce traffico al sito Web che può essere utilizzato per fare indagini, sondaggi e raccogliere dati

Ovviamente, data l’importanza di questi benefici è molto alta la competizione per il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Anche perché è importante essere visibili in prima pagina, altrimenti non si riesce a centrare l’obiettivo (la prima pagina infatti riceve all’incirca il 95% di tutto il traffico relativo ad una certa parola chiave)

Mi piacerebbe poterti dire che c’è una ricetta magica che ti permette di posizionare tuo sito come primo risultato su Google senza fare troppa fatica.

Ma questa ricetta non esiste.

La verità invece è che ci vuole investimento, tempo, costanza e risorse per ottenere un risultato come questo. Anche perché gli algoritmi di Google e degli altri motori di ricerca cambiano costantemente e quindi non si può mai riposare sugli allori.

In questo articolo ti parlerò delle basi dell’ottimizzazione di un sito Web per i motori di ricerca. Ti aiuterò a capire le regole della SEO (Search Engine Optimization) più moderne e ad ottimizzare il contenuto delle tue pagine per fare il modo che siano gradito sia ai visitatori e sia ai motori di ricerca.

La prima parte dell’articolo ti indicherà che cosa fare se hai già un sito.

àLa seconda parte invece è adatta a chi ancora il sito non lo ha.

Passo 1: Verifica il tuo posizionamento su Google attuale

Per migliorare il tuo posizionamento, devi prima controllare quale è la posizione del sito su Google. Questo è particolarmente vero per i siti di recente costruzione.

Fortunatamente ci sono diversi strumenti risorse che possono aiutare.

In Italia in particolare abbiamo uno strumento veramente formidabile che ti permetterà di ottenere significativi miglioramenti. Si tratta di SeoZoom, il principale software per l’ottimizzazione per i motori di ricerca in italia. Registrati per utlizzare le principali funzioni gratuite.

Seozoom comunque ha un certo costo, perciò ti proporrò anche altre soluzioni gratuite che ti possano aiutare a comprendere lo stato attuale del tuo sito.

Verifica se sei posizionato per le principali keyword di tuo interesse

Se stai cercando di posizionare il tuo sito per alcune chiavi di ricerca specifiche, la prima cosa da fare è verificare in che posizione si trova il sito per quelle chiavi.

Proviamo a farlo usando le funzioni gratuite di Seozoom.

Nel box in alto inserisci la keyword per la quale interessa posizionarti su Google e poi premi “analizza “. Lo strumento ti restituirà l’elenco di tutti i risultati e cliccando sul tuo sito (se presente) potrai anche vedere l’evoluzione della sua posizione nel tempo

Il tuo sito non è presente per quella chiave di ricerca? Male… segnala su un blocco note o su un file Excel. Ti verrà utile più tardi.

Controlla la velocità del tuo sito

Il prossimo passo è quello di controllare la velocità del tuo sito, dato che è uno dei maggiori fattori di  posizionamento sui motori di ricerca.

Se il tuo sito è lento avrai pochissime probabilità di raggiungere le prime posizioni motori di ricerca. Inoltre avrai serie difficoltà nel convertire i visitatori in clienti, vero obiettivo di ogni funnel di vendita basato su una lead generation efficace

ci sono molti strumenti che puoi utilizzare per controllare la velocità del tuo sito. Qui te ne elenco alcuni:

Ecco come puoi controllare la velocità del tuo sito con Pingdom

Inserisci l’indirizzo del tuo sito Internet, scegli il luogo da cui effettuare il test (inserisci una località vicina) e clicca su “START TEST”. Poi attendi il risultato.

E’ importante che l’esito di questo test di performance sia maggiore di 50. Se ottieni un risultato minore di 50 significa che il tuo sito è molto lento, i contenuti non ottimizzati per i motori di ricerca e che hai bisogno di mettere mano per fare le modifiche.

Il sito internet di questa mia cliente ha ottenuto un punteggio pari a 80. È un risultato molto buono ma potrebbe essere ulteriormente migliorato per esempio diminuendo la dimensione (page size) dei contenuti in modo da aumentare ulteriormente il punteggio.

Controlla anche il tempo di caricamento (load time). Idealmente dovresti puntare a rimanere sotto ai due secondi per avere un sito davvero veloce.

Controlla lo stato di salute del sito

Ecco un altro aspetto troppo sottovalutato da chi vuole posizionarsi sui motori di ricerca. Ci sono molti siti Internet che hanno penalizzazioni o evidenti errori di natura tecnica senza che i proprietari ne siano al corrente.

Puoi provare ad utilizzare il servizio Domain Health Report per trovare eventuali errori ed avvertimenti che potrai poi aggiustare uno alla volta.

La cosa bella di questi tool è che puoi usarli all’infinito (almeno nel momento in cui sto scrivendo). Perciò puoi utilizzare un approccio di questo tipo:

  • sottoponi il sito al test
  • verifica che tipo di errori risultano
  • correggili
  • rincomincia da capo

E’ esattamente l’approccio che ho usato io per correggere gli errori segnalati

Passo 2: Controlla le tue visite attuali

Ora che hai compreso lo stato del tuo sito è tempo di conoscere alcune metriche di vitale importanza che ti possano aiutare a capire cosa succede sul tuo sito, così da renderlo più interessante e pertanto migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Ovvero devi capire:

  • quanti visitatori trovano il tuo sito su Google
  • da dove
  • cosa fanno quando lo visitano

Per fare ciò lo strumento numero uno in assoluto è Google analytics, il tool messo a disposizione gratuitamente da Google che permette di capire con estrema precisione tutto quello che accade sul tuo sito. Ovviamente si spera che la tua web agency lo abbia installato…

Ecco alcuni dati salienti che devi assolutamente conoscere.

Panoramica del Pubblico

In questa schermata puoi vedere quanti utenti hanno visitato il tuo sito nell’arco di tempo specificato e soprattutto puoi avere visioni di 3 metriche assolutamente fondamentali:

  • Durata sessione media: indica quanto tempo in media passano i visitatori sul tuo sito
  • Pagine/Sessione: indica quante pagine in media vengono visitate da ogni utente
  • Frequenza di rimbalzo: indica quante volte un utente esce dal sito senza visitare ulteriori pagine

Non ci sono numeri precisi che possono definire quanto “funziona” il sito perché ci sono troppe variabili in gioco. Per esempio questi numeri possono variare moltissimo a seconda della tipologia di sito e del settore di mercato.

A dire la verità nemmeno la quantità di visitatori è particolarmente significativa.

Ci sono siti web che hanno milioni di visitatori mensili e fatturano poche centinaia di euro. Ed altri che con poche centinaia di visitatori fatturano milioni.

Tutto dipende dal funnel di marketing.

Indicativamente se hai moltissimi articoli del tuo blog ed ognuno di essi contiene molto contenuto, avere numeri molto bassi nelle metriche Pagine/Sessione e Durata Sessione può significare che c’è qualche problema o nell’usabilità del sito oppure nei contenuti stessi.

Entrambi indicatori molto importanti nel posizionamento sui motori di ricerca.

Panoramica dell’acquisizione

In questa schermata offerta da Google analytics puoi vedere altri dettagli estremamente importanti.

In particolare da dove vengono i visitatori e come essi trovano il tuo sito. Quali sono le fonti di traffico che portano utenti sul tuo sito internet? DEVI SAPERLO (a meno che tu non abbia un direttore Marketing, in quel caso lo saprebbe lui). Ci sono diverse possibilità:

  • Motori di ricerca (Organic Search)
  • Traffico a pagamento (Paid Search)
  • Visite dirette (Direct)
  • Email
  • Social Network
  • Referral (siti amici o con link diretti verso il nostro)

Cliccando su ognuna di queste fonti è possibile vedere il relativo report e scoprire per esempio che il traffico generato dal posizionamento sui motori di ricerca è in crescita, come nel caso in esame.

Pagine di Destinazione

Una ultima videata che ti suggerisco è quella delle pagine di destinazione che si raggiunge dal menu Comportamento -> Contenuti del Sito -> Pagine di Destinazione

Questa schermata è importantissima perché mostra su quali pagine atterrano i visitatori, quanto permangono su ogni pagina e quante volte escono senza aver visitato altre pagine.

Da questi dati puoi quindi capire come è posizionato il tuo sito su Google e come i visitatori reagiscono quando da Google arrivano sul tuo sito

Come si leggono questi dati?

Ti faccio un esempio. Vedi la riga in giallo? Indica la home page. Come puoi notare ha:

  • un numero di Pagine/Sessione pari a circa il doppio delle altre pagine
  • un tempo di permanenza quasi triplo rispetto alla media

Cosa significa?

Che le persone che entrano dalla home page sono più interessato delle altre ai contenuti del sito.

Perché questo avviene? Perché coloro che entrano dalla home page molto probabilmente sono persone che conoscevano già il sito e che hanno deciso di entrare dentro di esso digitando il suo indirizzo nel browser

Perciò è del tutto normale che ci sia maggiore coinvolgimento. Semplicemente queste persone sono in una fase più avanzata del funnel di marketing

Passo 3: assicurati che il tuo sito sia mobile friendly

Si stima che circa il 60% delle ricerche abbia luogo su un dispositivo mobile e che questo numero cresca continuamente. È sempre analytics a darci indicazioni precise in merito. È sufficiente che tu controlli la videata Pubblico -> Dispositivo Mobile -> Panoramica

in questo caso parliamo di un 70% di visite da cellulare. Più di due persone su 3 utilizzano lo smartphone per navigare. Ne consegue che il sito debba essere assolutamente utilizzato in modo da agevolare la navigazione su questi dispositivi.

Anche e soprattutto perché l’ottimizzazione su mobile quali è uno dei principali fattori per il posizionamento sui motori di ricerca.

È proprio Google ad offrire un valido strumento di test per il mobile

Il tool restituisce un giudizio sintetico che esprime quanto è utilizzabile il sito da mobile.

Ma nel caso in cui ci fossero problematiche di vario genere ti verranno segnalate proprio da questo strumento, rendendoti molto agevole la correzione di eventuali segnalazioni

Passo 4: Ottimizza il contenuto con parole chiave pertinenti

Se hai già un sito Internet posizionato su Google e hai messo in pratica i passi che ti ho suggerito fino ad ora dovresti avere un’idea chiara del perché il tuo sito ha raggiunto certe posizioni nei risultati di ricerca e non altre.

Da un certo punto di vista però, è proprio adesso che comincia il lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca. Infatti tutto parte da queste domande fondamentali:

“Per quali chiavi di ricerca intendo ottimizzare il mio sito in modo da raggiungere le prime posizioni su Google? Quali sono le chiavi di ricerca più importanti per il mio business?”

Per rispondere correttamente a queste domande è essenziale fare un buon lavoro con quella che viene definita “ricerca delle parole chiave”

Come farsi trovare su Google

Per prima cosa devi stabilire quali sono le parole chiave più importanti della tua attività. Se tu dovessi cercare su Google il prodotto o servizio che vendi sul mercato, che parola chiave useresti?

Trova almeno 3 parole chiave che descrivono bene in che modo farti trovare su Google.

Una volta che lo hai fatto puoi utilizzare uno dei seguenti tool:

Per comodità uso SeoZoom (è il mio tool SEO di riferimento). Supponiamo che la keyword che mi interessi sia: “dimagrire in modo naturale”.

La prima cosa da fare è inserire la parola chiave nel tool per capire se è una chiave di interesse generale oppure ha senso solo per me. Quello che ci interessa vedere è il Volume Medio di ricerca.

Questo importantissimo valore indica quante volte quella keyword è cercata mediamente ogni mese.

Come possiamo vedere il tool restituisce anche altri dati. Il più evidente è la stagionalità. Giustamente si tratta di parole chiave che riscuotono maggiore interesse nella prima parte dell’anno, quando dopo le feste di Natale le persone iniziano a pensare alla Prova Costume.

Però possiamo fare altri ragionameni… magari ci sono altre chiavi interessanti a cui non ho pensato e che potrebbero aiutarci a far salire la posizione del sito sui motori di ricerca.

Prviamo ad utilizzare lo strumento “Keyword Correlate” (è disponibile solo nei piani a pagamento ma con ragionamenti analoghi puoi trovare strumenti simili nei tool indicati sopra)

Ecco che possiamo trovare molte altre idee di parole chiave da utilizzare per posizionarci.

  • Alcune di esse hanno un volume di ricerca enorme. Per queste sarà molto più difficile raggiungere le prime posizioni su Google, perché ci sarà molta più competizione
  • Altre più piccole possono essere assai interessanti e più facili da aggredire.

L’obiettivo in questa fase del lavoro è raccogliere quanti più dati possibili e raggrupparli in un elenco ordinato, per esempio su Excel.

Il ragionamento che deve fare parte della tua analisi è il seguente:

“quando cerchi parole chiave per cui posizionarti sui motori di ricerca, stai ottenendo informazioni privilegiate su come il tuo possibile cliente ideale intende risolvere il suo problema, le informazioni che vuole conoscere ed i prodotti che secondo lui possono aiutarlo”

Si tratta di informazioni molto preziose che ti possono aiutare a produrre contenuti di qualità, in modo da  portare il tuo sito a posizionarsi sui motori di ricerca.

Infatti tanto più le informazioni contenute nell’articolo saranno pertinenti con la chiavi di ricerca utilizzata, e tanto più il contenuto sarà diqualità, tanto maggiori saranno i risultati che otterrai in termini di posizionamento e quindi di potenziali visite al tuo sito.

È utile in questa fase creare delle buyer personas ben fatte in modo da avere ancora più chiaro il percorso da far compiere all’utente una volta che arriva sul sito.

Spia la concorrenza

Una tecnica molto potente che voglio consigliati per “rubare” preziose informazioni è quello di analizzare il siti e le pagine dei tuoi concorrenti. Ovviamente alla base di tutto questo ci deve essere una solida analisi della concorrenza e ancora prima una ricerca di mercato approfondita.

Quando hai trovato una lista di siti concorrenti potrai sfruttare gli strumenti per capire per quali keyword sono posizionati su Google.

È sufficiente che tu prenda l’indirizzo Internet della pagina di tuo interesse e la dia in pasto  allo strumento che hai scelto.

Otterrai la lista delle parole chiave che ha utilizzato il tuo concorrente e che potrai usare a tua volta per arricchire la tua ricerca delle keyword.

Una volta che hai fatto un po' di ricerche, se hai fatto un buon lavoro di catalogazione, ti troverai con una grande mole di dati, magari ordinata per argomento, come in questo caso

A questo punto hai tutte le informazioni che ti servono per scalare le posizioni su Google.

Passo 5: Scrivi contenuti migliori della concorrenza

Ora che hai trovato l’elenco delle parole chiave che le persone del tuo mercato cercano per risolvere i problemi (e potenzialmente farlo grazie ai tuoi prodotti o servizi) sei veramente messo bene.

Non devi fare altro che produrre contenuti di qualità così elevata da rendere il posizionamento del sito su Google praticamente inevitabile. (Skyscraper Technique)

Come si fa a produrre contenuti di questo tipo?

C’è un metodo molto semplice ed efficace:

  • osserva con attenzione i contenuti che attualmente sono delle prime posizioni di Google
  • produci contenuti migliori e più completi
  • promuovili in ogni posto possibile

Segui questo processo:

  • studia attentamente l’argomento, aiutandoti con ricerche di mercato, statistiche e sondaggi
  • identifica tutte le parole chiave da colpire utilizzando le strategie che ti ho mostrato nei punti precedenti
  • scrivi un articolo approfondito che descrive l’argomento e come risolverlo. L’articolo deve essere più lungo, più accurato e più pratico di quelli che attualmente sono posizionati nelle prime posizioni di ricerca
  • inserisci link di approfondimento verso altri blog del settore che producono contenuti di qualità (IMPORTANTE)
  • una volta che l’articolo è finito, trova un titolo potente, che induca i visitatori a voler approfondire cliccando sul risultato di ricerca. Fai così:
  • scrivi almeno cinque diversi titoli per l’articolo stesso che contengano la chiave di ricerca più importante (quella a  maggiore volume mensile) ed un elemento di curiosità che spinga l’utente a cliccare
  • Scegli il migliore tra i 5 titoli

Se hai fatto tutto bene avrai ottenuto un contenuto di altissima qualità che ti aiuterà enormemente nel posizionamento sui motori di ricerca

Passo 6: Ottieni link verso il tuo contenuto

Non è ancora finita. Una volta che hai ottenuto un contenuto di qualità e lo hai pubblicato sul tuo sito è necessario considerare un altro aspetto fondamentale dell’ottimizzazione motori di ricerca.

La link building.

Facciamo un passo indietro: come fanno Google e gli altri motori di ricerca a capire quali sono i contenuti che meglio rispondono alle esigenze degli utenti?

  • Per posizionarsi bene sui motori il sito deve rispettare tutti i criteri che abbiamo indicato finora.
  • Ma poi deve avere un ulteriore requisito: deve possedere molti backlink.

I backlink non sono altro che collegamenti che i siti esterni inviano verso il tuo sito per approfondire temi che evidentemente sei in grado di trattare molto bene.

L’importanza di un backlink che si misura fondamentalmente su due criteri:

  • L’autorevolezza del sito che mette il backlink verso di te
  • La pertinenza dei 2 siti

Per farti capire questi concetti farò un esempio molto semplice, ipotizzando di continuare con l’esempio della nutrizionista, professionista che insegna agli altri come dimagrire mangiando in modo sano ed equilibrato.

  • Se riceviamo un link da parte di un altro sito del settore alimentazione, molto visitato ed autorevole, il backlink ha molto valore. Diciamo un valore 8
  • Se riceviamo un link da parte di un altro sito del settore alimentazione, ma appena creato e qundi sconosciuto, il backlink ha poco valore. Diciamo un valore 2
  • Se riceviamo un link da parte di un sito che parla di musica lirica, anche se molto visitato e importante, il backlink ha poco valore. Diciamo un valore 4. Perché? Perché i 2 argomenti non hanno alcuna relazione tra loro. Tuttavia essendo il sito molto autorevole, Google interpreta come un segnale di affidabilità (per esempio grazie ad un articolo che parla di come mangiare sano aiuti a cantare meglio)
  • Se a linkarci è un sito pieno di malware, porno e spazzatura, il valore del backlink è addirittura negativo, diciamo valore -2
  • Se a linkarci è invece Repubblica o il Corriere, il backlink ha un valore altissimo, diciamo valore 10. Perché? Perché si tratta di siti generalisti, la loro autorevolezza è enorme e il loro volume di traffico gigantesco (parliamo di 2 dei primi 10 siti in Italia). Se uno di questi siti ti linka è perché sicuramente saidi cosa parli. Per Google è un segnale molto importante.

Quindi che cosa ti conviene fare per acquisire backlink di qualità?

La cosa migliore e più semplice è ottenere collegamenti da siti importanti del tuo stesso settore o da giornali e riviste. Dato che per queste ultime due potrebbe essere necessario molto lavoro, la cosa più semplice è adottare la strategia seguente.

Ricordi quando ti dicevo di segnalare nel tuo articolo di qualità i contenuti di altri siti che approfondiscono quanto esponi?

Se lo hai fatto potresti ora contattare titolare del blog o dei siti che ha inserito come approfondimento e chiedere loro di sottoporre il tuo articolo alla loro audience (dopotutto anche per loro è un elemento di autorevolezza)

Le probabilità di ottenere un backlink a questo punto diventerebbero molto alte e entrambi portereste più visibilità al sito, più traffico ed un migliore posizionamento su Google.

Passo 7: Porta pazienza

Per posizionarsi su Google ci vuole molto tempo.

Il più importante motore di ricerca del mondo mantiene il suo primato da anni proprio perché valuta con estrema saggezza centinaia di variabili.

E per monitorarle ha bisogno di tempo.

Perciò quando produci un nuovo articolo, soprattutto se il sito è nuovo, ha una storia di penalizzazioni oppure viene ottimizzato per la prima volta, ci potrebbero volere mesi per ottenere significativi cambiamenti.

Una volta iniziati però saranno inarrestabili e tenderanno a crescere con costanza (se il sito viene manutenuto nel tempo)

Perciò non avere fretta, sii paziente ed i risultati arriveranno. Come nel sito di un mio cliente… che ha prodotto questo traffico con soli 15 articoli.

Conclusione

Quando avrai pubblicato un po’ di contenuti di qualità vedrai che ti verrà facile produrne di migliori più velocemente. A quel punto sarai davvero sulla buona strada per migliorare in maniera definitiva il tuo posizionamento su Google.

Avrai bisogno di tempo per studiare davvero capire le persone del tuo mercato, i loro desideri ed il modo in cui esprimono questi sui motori di ricerca

Ma una volta che avrà tutte queste informazioni potrai creare contenuti killer che incontreranno le loro necessità, risolveranno i loro problemi e li faranno tornare più e più volte facendo aumentare le visite del tuo sito web.

Ricorda di misurare i risultati ottenuti con Google analytics e di continuare a migliorarli fino a quando non riuscirai a dominare motori di ricerca.

About the Author Ing. Luca Manitto

Ingegnere, Imprenditore Digitale e Consulente Marketing Aiuto aziende e professionisti a creare la loro azienda online.

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